
Introduzione
Madam Tarot di Lee Sua è stata la lettura di cui avevo bisogno in questo momento. Qualcosa che è riuscito a coinvolgermi e a tenermi incollata alle pagine fino alla fine.
Tarocchi a luci rosse
Portato in Italia da Oscar Vault, in questo libro seguiremo le vicende di Seoran, ex poliziotta. Infatti la nostra protagonista sono anni che non Seohee, sua sorella, ma è sicura che non sia lei la donna senza vita che la polizia le mostra in fotografia. Ma c’è una macabra coincidenza: la giovane donna della foto è stata uccisa con 10 coltelli piantati nella schiena, come successe 10 anni prima alla madre di Seoran e Seohee e come è rappresentato nella carta del dieci di spade dei tarocchi.
Per Seoran non è un mondo nuovo quello dei tarocchi, infatti dalla scomparsa della sorella ha iniziato a fingersi una cartomante per frequentare il quartiere dei locali a luci rosse, quello dove è più possibile racimolare notizie.
Per ora, tutto è stato inutile… ma ora qualcosa sembra cambiare.
Ora è partita una corsa contro il tempo per ritrovare Seohee. Riuscirà Seoran a trovare sua sorella prima che l’assassino si accorga di aver sbagliato persona?

Autoconclusivo? Non questa volta
Partiamo subito da un avviso un po’ spoiler.
Se sperate che alla fine del libro si scopra chi ha ucciso Seohee (o meglio, chi è convinto di averlo fatto) mi dispiace deludervi ma non succederà.
Ed è forse il più grande difetto del libo che però, nello stesso tempo, è anche il suo pregio.
Mi spiego meglio.
Se a tutto quello successo all’interno del libro si andasse ad aggiungere il filone “assassino di Seohee” il libro per come è tra le nostre mani sarebbe stato insufficiente. Parliamo sempre di un libro di poco più di 250 pagine, con una mole così sarebbe stata impossibile una risoluzione soddisfacente e chiara senza perdere dei pezzi.
Perciò ben venga un secondo volume se ciò ci ha permesso di avere tra le mani un libro completo.
Luci e ombre in Corea del Sud
La Corea che vediamo in Madam Tarot non è sempre rose e fiori.
È una Corea violenta, dove i crimini possono restare irrisolti se non si ha una famiglia. Dove alle luci corrispondo altrettante ombre. E di come al sogno di diventare una idol non sempre corrisponde il riuscire a diventarla.
Ho apprezzato molto il modo in cui Lee Sua ha sottolineato queste differenze con la Corea da copertina (e a volte patinata) a cui siamo abituati.
Una storia d’amore che non c’è ma vorresti ci fosse
Ho bisogno, anzi NECESSITO, che a storia finita Seoran e Yoohan tornino insieme. I due personaggi insieme hanno una chimica pazzesca che raggiunge il lettore ed è impossibile non soffrire per la loro separazione e non gioire per i loro battibecchi continui. La dinamica di una coppia separata è una di quelle che mi è capitata poco di leggere e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. Soprattutto perché traspare ancora la chimica che c’è tra i due e quanto ancora, in realtà, tengano l’uno all’altra.
Sono personaggi con un background che viene dato in parte per scontato ma che un po’ ci viene svelato andando avanti con la lettura.
I tarocchi (quasi) spiegati
Mi è piaciuta molto la rappresentazione dei tarocchi all’interno del libro e il loro ruolo, che non è semplicemente relegato al titolo dei vari capitoli.
Quando le carte dei tarocchi vengono tirate in causa all’interno del romanzo, Seoran trova sempre un modo per spiegare che significato sta avendo questa determinata carta, così da dare un contesto anche a chi i tarocchi non li ha magari mai visti.
I titoli dei capitoli prendo il nome dagli arcani maggiori e questa non è una semplice scelta stilistica. Questa scelta contribuisce a far percepire al lettore la progressione del libro come se fosse un viaggio, come viene definito fin dalla quarta di copertina quello di Seoran: quello del Matto.
Conclusione
Madam Tarot di Lee Sua è stata un’ottima lettura che se presa con la consapevolezza che non può essere un volume unico risulta decisamente piacevole. Il problema ovviamente è che il fatto che sia un volume unico ad ora è solo una mia speculazione in quanto non sono riuscita a trovare notizie in rete. Inoltre posso anche dirvi che se siete curiosi ma non siete ancora convinti a comprarlo il libro è disponibile su Audible. Io l’ho provato e vi devo dire che la lettura di Elettra Mallaby non mi ha per niente delusa e chi mi conosce sa che non sono un’amante degli audiolibri.
Madam Tarot è un libro che mi sento di consigliare a chi è curioso di scoprire una storia diversa dal solito carica di luci e ombre, dove i tarocchi non sono solo uno strumento di divinazione ma anche un segno distintivo per dei crimini ad ora irrisolti.
Il mio voto per l’opera di Lee Sua è di 4.5 stelle e non mi resta che ringraziare infinitamente come sempre Oscar Vault per la copia cartacea del romanzo.